“Sòfi” schiava di Franz Haas

Una giornata lunghissima, piena di imprevisti e meraviglie, ci ha portato in cima al Pizzo Ferrè. Abbiamo attraversato i paesaggi più svariati: la verde vallata con i suoi pascoli e il suo limpido torrente, pendii di rocce e erba fino al panoramico bivacco, poi i nevai e la morena, il ghiacciaio e la roccia! La varietà non è mancata neanche nel meteo: caldissimo sole, brezza e vento e infine temporale, con tanto di fulmini e grandinata finale! La noia un ricordo lontano e il viaggio di rientro – pieno di risate e spensieratezza – è stato pieno di quella bella stanchezza sintomo di una vita piena.

Sòfi, il vino ottenuto da schiava di Fanz Haas (2015), è l’abbinamento che ho scelto per questa giornata. Il suo vivacissimo rubino scarico lascia presagire solo belle sorprese. Piacevole l’intensa vinosità che colpisce al naso. Così come i piccoli frutti rossi – ciliegia e mirtilli – ma anche polposi come arancia tarocco. Uno sfondo di mandorla amara si conferma in bocca, dove i tannini sono timidi, appena accennati. Perfetto alleato a tutto pasto, dall’aperitivo in compagnia a secondi piatti poco elaborati, Sòfi è un vino gioioso e gradevolmente leggero dall’inizio alla fine, che ben si abbina all’allegria semplice di una spensierata brigata di amici.

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